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Storia e tradizione nei dintorni

 
Grad Cavtat
Copyright: Centro turistico della citta' di Cavtat


In questa zona la natura è varia, montagnosa e piana, fluviale e marittima. Un particolare fenomeno di paesaggio di natura palustre è rappresentato dal delta del fiume Narenta (Neretva), rifugio di svariati tipi di uccelli provenienti da diverse zone dell'Europa continentale, con la sua vallata e le pittoresche località di Fort’Opus (Opuzen) e Vido (Vid). I primi abitatori di queste terre fertili sono stati gli Illiri, seguiti dai Greci e dai Romani che ci hanno lasciato tempietti, statue, armi e monili. Arrivarono per i commerci e la posizione strategica, la conquista del territorio ma anche per la navigazione marittima. I Croati hanno fondato il Principato della Narenta (Neretvanska Kneževina) e erano rinomati per le proprie navi e per essersi dimostrati provetti pirati. La località di Vid sorge sui resti antichi della città di Narona. Il museo archeologico di Narona rappresenta il primo museo in sito in Croazia; edificato sul tempio dedicato al divino Augusto. In questa località sono state reperite statue dei cesari romani e delle loro famiglie, vari oggetti di ceramica, monili e monete. Oggigiorno il paese vanta un monumento ai custodi dell'indipendenza croata risalente agli albori del medioevo – gli arcieri di Domagoj (corsari) che difesero la vallata. Anche oggi navigli simili si muovono pigri lungo i rami del delta del fiume per affacciarsi all'azzurro del mare. La regione paludosa è circondata da fertili terreni coltivati, popolata da animali ed abbellita da svariate piante, ninfee, canneti, lagune, corsi fluviali, spiagge e rocce carsiche.

Discendendo lungo la costa verso l'eterna città medioevale di Ragusa incontriamo numerose ed eccezionalmente attrattive località. Una di queste è Cannosa (Trsteno), piccolo centro di pescatori rinomato per la tradizione marittima e della pesca, come pure per la tutela della natura. Monumenti naturali – piante di platano della famiglia Platanus Orientalis – che crescono lungo le strade in prossimità delle sorgenti di acqua fresca e sono state importate per nave dal Bosforo, alte più di 60 metri e vecchie oltre 500 anni, risvegliano l'ammirazione di ogni viandante. Se si scende ulteriormente verso il mare si incontra l'Arboretum più bello della Croazia, impreziosito da svariate piante, fiori ed alberi subtropicali, concepito come parco architettonico con villa di campagna, serra, giardino, fontana ed una statua del dio greco Poseidone ed una splendida vista sul mare, esempio singolare di architettura paesaggistica. Dal belvedere lo sguardo si protende sulla bellezza del mare con i velieri che navigano al largo.

A meridione della città prosegue la bassa costa che con i suoi profumi ed i colori scende da Cavtat fino al Konavle ovvero a Prevlaka. Cavtat è una piccola località turistica, che fu nella storia l'importante centro coloniale Epidaurum che divenne, più tardi, parte della Repubblica Ragusea sviluppando la marineria, la pesca ed i commerci. E' una zona di ville meravigliose, villini, palazzi, giardini e costruzioni artistiche. Si sono conservati i resti di vestigia romane, monumenti, il vecchio teatro e le mura cittadine che adesso rappresentano un'importante eredità storica.

 La vallata di Konavle rappresenta la primordiale bellezza e la cultura di questo territorio. Gli abitanti operano alla conservazione dei costumi, usi e danze popolari, eredità naturale dei Castiglioni di Konavle e dei suoi villaggi, mulini e cantine tradizionali fornite di fichi e di grappa di produzione nostrana. La costa arriva fino al punto più meridionale della Croazia – la penisola di Prevlaka. Ai tempi della Repubblica Ragusea era rimasta in suo possesso causa l'eccezionale controllo dell'accesso al fiordo delle  Bocche di Cattaro dominato anche oggi da un'imponente fortezza.
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